Maria Goula. Ruralità urbana: nuovi modelli agricoli per la metropoli contemporanea

Milano, 17 – 21 aprile 2013

L’esodo dalle campagne del dopoguerra non è stato solo un fenomeno sociale epocale: l’abbandono dei terreni più impervi per la coltivazione ha prodotto un impoverimento progressivo dei paesaggi, aprendo la strada a fenomeni fino ad ora sconosciuti di desertificazione ed erosione dei suoli che ora minano persino la sicurezza idrogeologica del nostro paese. Ma la resistenza di aziende agricole, spesso a carattere artigianale e familiare, all’adeguamento ai sistemi di produzione industrializzati intensivi sta dando i suoi primi frutti. Importante presidio per il territorio, esse rappresentano infatti, soprattutto in prossimità dei grandi centri urbani, una fonte di consapevolezza civica della “presenza rurale”: imprese capaci di offrire ad un vasto e ricco bacino di utenza non solo prodotti di una riscoperta filiera produttiva locale, ma servizi collettivi, eventi culturali, attività turistiche e sociali di sostegno all’area metropolitana. Si profilano così condizioni per la formazione di nuovi paesaggi connotati dalla natura ibrida, rurale e urbana, di tali contesti. Il potenziamento delle strutture di ospitalità in vista dell’EXPO 2015, e del suo successivo impatto sul territorio, induce alla rigenerazione del sistema delle cascine, introducendo allo stesso tempo il tema dell’impiego del cluster produttivo che ha originato il paesaggio agrario lombardo, ma con nuove e inesplorate finalità.

ATTIVITA’/ PROGRAMMA Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.

ISCRIZIONI Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

ACMA Centro di Architettura
Via Conte Rosso, 34 – Zona Ventura
I – 20134 Milano
Tel: +39 0270639293
Fax: +39 0270639761
www.masterpaesaggio.it

Anouk Vogel. Temporary garden: tra spazio pubblico e dimensione domestica

La transitorietà è accettata ormai anche dalla cultura progettuale come una delle qualità intrinseche degli spazi urbani contemporanei. Per l’antica città europea consolidata, lo spazio pubblico non è più statico ma rappresenta la restituzione fisica della dinamicità delle relazioni interpersonali e dei rapidi mutamenti economici, della società avvolta nel consumo dei beni immateriali e nella costruzione inarrestabile di sempre nuove immagini. Nel mondo dominato dal “marketing esperienziale” la figura del progettista sempre più si avvicina a quella del “set-designer” e viene chiamata a costruire vere e proprie scenografie urbane, installazioni in grado di riaggiornare l’immagine della città modificandone il volto, magari solo per alcuni giorni all’anno. Si moltiplicano così negli spazi pubblici gli eventi culturali, le fiere e i grandi appuntamenti che richiedono la trasformazione temporanea dei luoghi con strutture mobili ed effimere, installazioni artistiche, giardini/orti che hanno solo un valore evocativo della dimensione naturale nella città ormai totalmente artificializzata. Questa trasformazione si estende alla tipologia che da corte urbana e ambito racchiuso diventa un luogo di attività e relazioni pubbliche.
Esempio eclatante è rappresentato dall’evoluzione del Fuori Salone che ha trasformato negli ultimi anni alcune parti della città di Milano in un enorme salotto con interventi temporanei in grado di modificare, anche in termini più duraturi, il volto dei quartieri ospitanti le iniziative, contribuendo a sostenerne una nuova identità. Le proposte progettuali elaborate durante il workshop, che studierà nello specifico la realtà degli spazi costruiti interstiziali e delle corti urbane della Zona Lambrate, faranno parte di una mostra prevista in Zona Ventura durante le giornate del Salone del Mobile 2013.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.
ISCRIZIONI Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. Info: www.masterpaesaggio.it

Incontri Master Architettura Paesaggio UPC/ACMA 2012/2013

giovedì 24 gennaio 2013, h. 16.00_MILANO / JORDI BELLMUNT

lunedì 11 febbraio 2013, h. 16.00_MILANO

martedì 19 marzo 2013, h. 16.00_MILANO

martedì 16 aprile 2013, h. 16.00_MILANO

martedì 28 maggio 2013, h. 16.00_MILANO

ACMA Centro di Architettura, Via Conte Rosso 34
INCONTRI CON PARTECIPANTI E INTERESSATI AL MASTER
a cura di Antonio Angelillo

Giunto quest’anno alla quinta edizione, il Master in Architettura del Paesaggio è nato da un progetto formativo congiunto della UPC di Barcellona e di ACMA Centro di Architettura di Milano con l’obiettivo di offrire un programma modulare composto da singoli workshop e seminari di progettazione che per l’attualità dei temi trattati e per l’esperienza internazionale dei docenti invitati è divenuto rapidamente un riferimento nel dibattito europeo dell’architettura del paesaggio. La frequenza al master universitario di secondo livello (2250 ore di cui 750 frontali, 90 crediti ETCS) o dei singoli moduli, analoghi a quelli realizzati dal 1983 in Catalogna, prevede il rilascio di un titolo della Fondazione UPC di Barcellona (riconosciuto dalla EFLA), titolo legato ai più autorevoli programmi formativi europei del settore. E’ possibile inviare domanda di ammissione all’edizione del master 2012/13 fino a esaurimento dei posti disponibili. Le scadenze di iscrizione possono essere soggette a modifiche nel caso in cui siano vincolate alla richiesta di borse di studio (es Regione Sardegna, Regione Sicilia, Calabria, ecc). Per ulteriori dettagli e per confermare la propria presenza, contattare la segreteria.

Direttori: Jordi Bellmunt (Barcellona) João Nunes (Lisbona) Antonio Angelillo (Milano)
Sedi attività: Milano, Barcellona, Lisbona

Per informazioni: ACMA Centro di Architettura via Conte Rosso 34, 20134 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761 acma@acmaweb.com www.acmaweb.com www.masterpaesaggio.it

Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2012-2013

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) organizza la selezione per la partecipazione italiana alla terza edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, premio biennale indetto nell’ambito dell’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta a Firenze nel 2000 e ratificata dallo Stato italiano con la Legge 9 gennaio 2006, n. 14.
Anche grazie ai significativi risultati della precedente edizione del Premio (2010-2011), che ha visto l’Italia vincitrice del Premio europeo con il progetto “Carbonia Landscape Machine”, è stato riconosciuto, a livello internazionale, l’impegno del nostro Paese per l’affermazione e divulgazione dei contenuti della Convenzione Europea del Paesaggio con una rinnovata attenzione nei confronti del paesaggio come patrimonio culturale ed identitario, determinante per lo sviluppo sostenibile delle comunità locali, frutto di scelte democraticamente condivise per la tutela, la promozione e diffusione dei valori paesaggistici.
Tale ruolo è stato anche sottolineato dalle numerose iniziative promosse in relazione al Premio, tra cui l’organizzazione a Carbonia nel giugno 2012 dell’XI Meeting del Consiglio d’Europa per l’implementazione della Convenzione Europea del Paesaggio, che ha visto confrontarsi tutti gli Stati europei partecipanti al Premio e di recente l’esposizione della mostra Laboratorio Italia nell’ambito delle attività del MiBAC collegate alla 13° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.
Giunto alla sua terza edizione, il Premio del Paesaggio diventa, ancora una volta, importante occasione per l’individuazione e la promozione di progetti, piani o programmi con significative caratteristiche di esemplarità, rappresentativi di evidenti politiche sostenibili con il territorio di appartenenza, che costituiscano modelli riproponibili di buone pratiche con il coinvolgimento della popolazione nelle diverse fasi decisionali.
Gli interventi che si proporranno per la candidatura italiana al Premio, saranno sottoposti ad una valutazione attraverso una procedura, aperta e pubblicizzata in tutte le sue fasi, con l’intenzione di far sì che essa stessa possa costituire una positiva azione promozionale della Convenzione e dei suoi principi.
Come previsto dal Regolamento del Consiglio d’Europa, la partecipazione al Premio del Paesaggio è aperta esclusivamente alle collettività locali, alle regionali, ai loro raggruppamenti, nonché alle associazioni non governative che abbiano realizzato interventi, piani e programmi secondo i principi della Convenzione Europea del Paesaggio in cui possano essere chiaramente evincibili caratteristiche qualitative riconducibili ai quattro criteri prefissati dal Consiglio d’Europa per l’attribuzione del Premio: sostenibilità, esemplarità, partecipazione e sensibilizzazione. Essi, inoltre dovranno essere rappresentativi del legame identitario che le comunità locali percepiscono con il territorio in cui vivono. Tale legame può essere non solo di carattere storicizzato, ma anche conseguente a recenti scelte urbanistiche e territoriali o alla presenza di nuove realtà costituite da collettività con culture e religioni di altri Paesi.
I progetti inviati per la candidatura italiana devono pervenire entro il 31 dicembre 2012 secondo la procedura indicata nel sito www.premiopaesaggio.it

Per informazioni:
ACMA Centro Italiano di Architettura
Via Conte Rosso, 34
[Zona Ventura]
20134 Milano
t. +39 02 70639293
f. +39 02 70639761
mob. +39 333 7567795
mob. +39 338 7945752
www.acmaweb.com
www.premiopaesaggio.it
info@premiopaesaggio.it

FANGO – un film sull’alluvione alle Cinque Terre

FANGO
un film di Emanuele Piccardo sull’alluvione alle Cinque Terre
proiezione in anteprima nazionale

Martedì 20 novembre 2012 – ore 18.00
Cinema Farnese Persol
Piazza Campo dei Fiori 56 – Roma

Al termine della proiezione, alle ore 19.00, alla presenza dell’autore,
seguirà una breve tavola rotonda sulle emergenze del territorio italiano
coordinata da Giorgio Santilli de Il Sole24Ore.

***

FANGO
un film sull’alluvione alle Cinque Terre

Regia: Emanuele Piccardo
Sceneggiatura: Chiara Rolandi
Montaggio: Francesco Balbi
Montaggio suono: Stefano Tedesco
Musiche originali: Stefano Tedesco
Grafica: Artiva Design
Produzione: plug_in, Consiglio Nazionale degli Architetti, Ordine degli Architetti di Genova

Premi: Award of Excellence Short Documentary del Los Angeles Movie Awards 2012

L’autore, dopo l’alluvione che a fine ottobre 2011 ha colpito le Cinque Terre, una delle più belle aree naturali della Liguria, ha intrapreso una sua personale riflessione filmica sugli avvenimenti catastrofici che le ha interessate.
Isolate dalla natura e dalle vie di comunicazione principali, le Cinque Terre hanno saputo mantenere inalterata la loro struttura urbanistica nei secoli grazie alle caratteristiche geografiche del territorio dove sorgono. Oggi costituiscono una delle località turistiche più attrattive della Liguria e dell’Italia. Il territorio collinare, naturalmente aspro ed accidentato, è addolcito dalla costruzione di terrazzamenti che calano verso il mare con forti pendenze, come già Eugenio Montale aveva ben descritto nelle sue liriche.
L’area delle Cinque Terre è stata inserita nel 1997 dall’UNESCO nella lista “World Heritage List” (Patrimonio Mondiale dell’Umanità) e quindi è stata riconosciuta come uno dei siti naturalistici più belli al mondo. Il 25 ottobre 2011 qualcosa in questo delicato equilibrio si è rotto irrimediabilmente, stravolgendo il territorio e la vita nei borghi di Vernazza e Monterosso.

L’obiettivo del film era quello di raccontare la tragedia, prima con i turisti spaventati che riprendono con gli smarthphone la furia dell’acqua, infondendo così una forte carica di tensione emotiva nello spettatore; poi, passata la tempesta, in un ipotetico day after, con le immagini di Vernazza, illuminata dal sole ma sepolta da centinaia di metri cubi di fango, che lentamente, grazie ai volontari, tenta di ritornare alla normalità. Così la cinepresa indugia nei carruggi e nelle strade, lungo la montagna completamente modificata, in uno scenario astratto dove gli unici rumori sono il vociare dei volontari ed i cingoli delle ruspe. Il lento ritorno alla normalità è rappresentato dalla sequenza sulla famiglia Gasparini di Riomaggiore, paese non colpito dall’alluvione, che, attraverso un pranzo, simbolo della fratellanza comunitaria, ci disvela le usanze e i riti ereditati dagli avi nella cura del paesaggio, nel ripristinare i muretti a secco crollati, nel continuare a piantare e raccogliere la vite. I Gasparini ci accompagnano in una dimensione altra a scoprire le Cinque Terre, a incontrare uno dei suoi figli più noti, Mario Andreoli, l’inventore del presepe luminoso sulla montagna di Manarola, realizzato con materiali riciclati, che conclude, così, il nostro viaggio.

Info:

info@plugin-lab.it
www.plugin-lab.it

Radical City – mostra sull’Architettura Radicale italiana

a cura di:
Emanuele Piccardo

un progetto di:
OAT / FOAT – Ordine Architetti Torino
plug_in

con il sostegno di:
The Florence Institute of Design International
media-partner:
archphoto.it

Radical City è il titolo della mostra visitabile dal 30 maggio al 30 giugno 2012 nelle prestigiose sale dell’Archivio di Stato di Torino, inserita nell’ambito del Festival Architettura in Città (Torino e area metropolitana 30/5-2/6/2012) di cui rappresenta l’evento centrale.
Il tema affrontato dall’esposizione è quello della città come spazio di sperimentazione delle teorie espresse dall’architettura radicale italiana, attiva dal 1963 al 1973 e per molti anni esclusa dalla storia dell’architettura ufficiale, ad opera di Archizoom, Superstudio, UFO, Gianni Pettena, Ugo La Pietra, Pietro Derossi/Strum, 9999, Zziggurat. La mostra, curata dal critico di architettura Emanuele Piccardo, si pone l’obiettivo di riscrivere una pagina importante dell’architettura italiana che ha influenzato le generazioni future di progettisti, da Zaha Hadid a Bernard Tschumi, da Rem Koolhaas a Winy Maas. L’esposizione è suddivisa in quattro aree tematiche: il contesto, la teoria, la piazza, la discoteca.

Il contesto nel quale si inserisce l’architettura radicale -termine coniato all’epoca dal critico Germano Celant- è quello degli anni Sessanta: la rivoluzione sessuale, il cambio di gusto dei giovani, l’invenzione della minigonna, le occupazioni delle università per una migliore didattica, gli scioperi e le lotte operaie, l’ondata rivoluzionaria proveniente dal campus californiano di Berkeley e le proteste contro la guerra in Vietnam. Inoltre risulta fondamentale il pensiero di alcuni intellettuali come Henry Lefebvre e il suo Diritto alla Città o Mario Tronti con i suoi Quaderni Rossi. Non secondaria è stata la crisi del ruolo dell’architetto nella società di quegli anni con la fine del Movimento Moderno, così come la nascita di nuove correnti artistiche: l’Arte Povera in Italia, l’Arte Cinetica e Programmata in Europa, la Pop Art in Inghilterra, la Land Art, l’Arte Concettuale e l’invenzione dell’happening, ad opera di Allan Kaprow, negli USA.

La teoria viene espressa dai progetti teorici dei gruppi radicali che rappresentano la deriva della metropoli degli anni Sessanta nella logica del mercato e del consumo, ancora oggi prepotentemente in atto. Verranno presentati i progetti del Monumento Continuo dei Superstudio, la No Stop City degli Archizoom, la Mediatory City del Gruppo Strum e la Città Lineare degli Zziggurat.

La piazza è lo spazio pubblico per eccellenza dove si manifesta il conflitto sociale e politico. Viene eletta dai radicali come luogo per sperimentare nuove forme di rappresentazione del conflitto attraverso modalità e azioni vicine alle performance e agli happening degli artisti. In questa sezione verranno presentate le opere di UFO, Gianni Pettena, Ugo La Pietra e 9999.

La discoteca è il luogo dove i giovani possono esprimere la loro creatività al pari dei coetanei inglesi e americani. E’ lo spazio del coinvolgimento sensoriale che viene progettato e realizzato da gran parte degli architetti radicali, a partire dal corso di Arredamento e Architettura degli Interni che Leonardo Savioli conduce alla Facoltà di Architettura di Firenze. Pietro Derossi realizza a Torino il famoso Piper Pluri Club, Superstudio il Mach2 e i 9999 lo Space Electronic a Firenze mentre gli UFO realizzano il Bamba Issa in Versilia, e Ugo La Pietra il Bang Bang a Milano.

L’avventura architettonica radicale si è sviluppata a Firenze, che è stato il centro propulsore, anche per il grande numero di gruppi e singoli architetti che hanno animato il movimento, ma soprattutto per il sostegno di Leonardo Ricci e Leonardo Savioli che, insieme a Umberto Eco e Giovanni Klaus Konig, hanno sostenuto dall’interno dell’accademia universitaria, l’onda del cambiamento generazionale. Successivamente il movimento si è sviluppato a Torino dove emergeva Pietro Derossi e i suoi futuri compagni del gruppo Strum (Ceretti, Giammarco, Vogliazzo, Rosso), grandi animatori culturali, quando nel 1969 organizzarono il convegno Utopia e/o Rivoluzione, al quale parteciparono, tra gli altri, Paul Virilio, Yona Friedman, Paolo Soleri e i francesi Utopie. Contemporaneamente a Milano operava come radicale Ugo La Pietra e con finalità differenti, più da promotori e divulgatori del movimento, Ettore Sottsass e Fernanda Pivano, attraverso la rivista Pianeta Fresco e Alessandro Mendini, prima nella direzione delle riviste Casabella e Domus.
Un altro aspetto importante della cultura alternativa dei Sessanta è stata l’auto-produzione di pubblicazioni e pamphlet, che artisti e architetti radicali realizzavano in occasione di eventi ed happening e dei quali la mostra renderà la giusta visibilità.
In contemporanea all’esposizione sono previsti incontri e conferenze pubbliche sui temi della mostra e la loro attualità nel dibattito politico e architettonico contemporaneo.
In occasione della mostra Radical City, nel mese di settembre 2012, si terrà presso il The Florence Institute of Design International, un workshop tra gli studenti della scuola e gli architetti radicali a cura di Lapo Binazzi ed Emanuele Piccardo.
Info: www.florence-institute.com

website: http://architetturaradicale.blogspot.com

Emanuele Piccardo
E’ architetto, fotografo e filmaker. Nel 2002 fonda insieme a Luca Mori Archphoto.it, prima rivista digitale dedicata al rapporto tra l’architettura e le arti visive. Attraverso l’uso del video esplora la contemporaneità, consentendo la visione on-line dei filmati prodotti: video-interviste a fotografi, critici, architetti, sociologi, artisti e video di architetture contemporanee.
Nel 2003 fonda plug_in (Emanuele Piccardo, Luisa Siotto, Alessandro Lanzetta), un laboratorio sperimentale che si prefigge la divulgazione dell’architettura e delle arti visive contemporanee attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini a eventi, laboratori e workshop sul territorio, divenendo, dal 2007, anche casa editrice. Partecipa alla 50esima Biennale d’Arte di Venezia. Sue opere fotografiche sono conservate nella collezione del MAXXI Architettura e alla Bibliothèque Nationale de France. Gira Lettera 22, il documentario su Adriano Olivetti, che vince il XXIX Asolo Art Film Festival come Miglior Film sull’Architettura. Si interessa all’Architettura Radicale italiana a partire dal 2005 con il progetto “Dopo la rivoluzione. Azioni e protagonisti dell’architettura radicale italiana 1963-1973”, una serie di interviste video ai protagonisti, terminato nel 2009 con la pubblicazione del dvd omonimo e le presentazioni pubbliche al Triennale Design Museum di Milano e alla School of Architecture di Princeton. Nel 2011 fonda “archphoto 2.0”, versione on paper di Archphoto.it, che nel 2012 partecipa al progetto-mostra Archizines, a cura di Elias Redstone, allo Storefront for Art and Architecture di New York ed entra nella collezione del Victoria & Albert Museum di Londra; contemporaneamente la rivista viene invitata alla mostra Magazine Library a Tokio.

Ufficio stampa
OAT/Fondazione OAT
Liana Pastorin media-arch, T. 011 5360513 | M. 348 2685295 | l.pastorin@awn.it
Raffaella Bucci, T. 011 5360514 | M. 347 0442782 | raffaella.bucci@awn.it
www.to.archiworld.it

archphoto.it
Luisa Siotto, press@archphoto.it | www.archphoto.it

Master UPC / ACMA in Architettura del Paesaggio 2011-2012

Giunto alla sua quarta edizione, il Master in Architettura del Paesaggio realizzato a Milano dalla Universitat Politécnica de Catalunya (Barcellona) e da ACMA Centro di Architettura (Milano) viene considerato come una delle maggiori realtà formative europee. Grazie alla struttura didattica innovativa basata su moduli di 50 ore e multipli, è possibile concludere il percorso formativo nell’arco di soli diciotto mesi. I laboratori, seminari e workshop di progettazione organizzati a Milano ma anche in altre regioni d’Europa sono guidati dagli interpreti delle più rilevanti esperienze internazionali e trattano temi di attualità in architettura del paesaggio (sostenibilità ambientale, energie rinnovabili, spazi pubblici, ecc.) individuati in collaborazione con amministrazioni locali, nazionali e rilevati organismi internazionali preposti alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio. La frequenza al master universitario di secondo livello (1500 ore di cui 750 frontali, 60 crediti CFU/ 75 ECTS) o dei singoli moduli, analoghi a quelli realizzati dal 1983 in Catalogna, prevede il rilascio di un titolo della Fondazione UPC di Barcellona (riconosciuto dalla EFLA). Per l’anno in corso ACMA ha attivato agevolazioni per le iscrizioni al Master e ai Corsi di Formazione Continua della Fondazione UPC. Nel sito www.masterpaesaggio.it sono inoltre disponibili informazioni relative ai bandi per le borse di studio regionali a copertura del costo di iscrizione (Regione Sardegna, Regione Puglia).

Direttori: Jordi Bellmunt (Barcellona) João Nunes (Lisbona) Antonio Angelillo (Milano)

Sedi attività: Milano, Barcellona, Lisbona

Per informazioni e iscrizioni: www.masterpaesaggio.it
ACMA Centro Italiano di Architettura, Via Conte Rosso, 34 – Zona Ventura I – 20134 Milano
Tel: +39 0270639293 Mob. +39 333 7567795 Fax: +39 0270639761

Lettera22 – documentario su Adriano Olivetti alla Triennale Design Museum di Milano

Lettera22
un documentario di Emanuele Piccardo su Adriano Olivetti

GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE 2009 ORE 19
Triennale di Milano_Design Museum_Viale Alemagna 6 – Milano

Nell’ambito della rassegna VideoAgorà a cura di Silvana Annichiarico
verrà proiettato il documentario su Adriano Olivetti, prodotto da plug_in.

Lettera22 è un film documentario su Adriano Olivetti, industriale, politico, urbanista e intellettuale che ha segnato con la sua opera la storia del nostro paese. Adriano Olivetti ha contribuito per un trentennio alla formazione della classe dirigente italiana. Il suo pensiero, i suoi scritti e le sue opere sono state e sono tuttora all’avanguardia in Italia e nel mondo.
Lettera22 si è posto come obiettivo il racconto di questa straordinaria avventura umana, industriale, culturale e architettonica attraverso le opere rimaste e immediatamente riconoscibili: le architetture. Le architetture però non riuscivano a definire la complessa e poliedrica personalità di Olivetti per questo sono stati coinvolti uomini e donne che, al pari delle architetture, hanno vissuto l’esperienza olivettiana e hanno contribuito a renderla grande. Gli intellettuali: Furio Colombo, Franco Ferrarotti, Luciano Gallino; gli operai Noè Malerba e Fiorentina Vittonatti; i funzionari Cornelia Lombardo, Camillo Prelle, Adolfo Salvetti; le figlie di Adriano: Lidia e Laura; gli architetti Annibale Fiocchi, Aimaro Oreglia d’Isola, Eduardo Vittoria; Enrico Giacopelli (autore del progetto del Museo a cielo aperto dell’architettura moderna a Ivrea), l’architetto eporediese Luca Marraghini. Questi personaggi, insieme alle architetture, hanno composto la cornice che contiene Adriano Olivetti evitando una narrazione nostalgica e manierista come in parte succede ogni qualvolta si parli dell’imprenditore eporediese. Oggi affrontare un tema complesso come Olivetti non può prescindere da un’attenta ricognizione delle fonti orali e bibliografiche necessarie alla comprensione del personaggio. Soprattutto in un contesto politico e culturale contemporaneo nel quale facilmente ci si appropria di un’appartenenza al pensiero olivettiano senza averne compreso il contenuto etico e politico.
Lettera22 propone allo spettatore un viaggio all’interno di un mondo, quello olivettiano, che ha determinato l’evoluzione economica, sociale, politica e culturale dell’Italia del dopoguerra ancora oggi attuale come ha affermato Franco Ferrarotti, padre della sociologia italiana.
Adriano Olivetti cresce in un ambiente rivoluzionario di stampo socialista, in cui il livello di innovazione era già presente nel lavoro del padre Camillo, allievo di Galileo Ferraris. Come il padre il giovane Adriano compie alla fine degli anni venti un viaggio negli USA per imparare l’organizzazione del lavoro delle grandi fabbriche americane. Questa importante lezione l’applicherà a Ivrea unendo l’organizzazione del lavoro con una nuova concezione degli spazi industriali, progettati dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini. Da quel momento a Ivrea verrà realizzata la modernità, unico esempio di città moderna italiana finita dove, alla presenza della fabbrica, si uniscono le case per gli operai e i dirigenti, gli asili, le scuole, le colonie diurne, i centri servizi sociali realizzate dai migliori architetti italiani: Luigi Figini e Gino Pollini, Annibale Fiocchi, Ottavio Cascio, Marcello Nizzoli, Gian Mario Oliveri, Ignazio Gardella, Eduardo Vittoria, Marco Zanuso, Igino Cappai e Pietro Mainardis, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Mario Ridolfi e Wolfang Frankl,, Emilio Tarpino, Alberto Galardi, Giorgio Raineri. Inoltre Olivetti fece costruire colonie montane e marine per il soggiorno dei figli degli operai, le sedi distaccate e i negozi di rappresentanza in Italia e nel mondo, progettati da Carlo Scarpa, Kenzo Tange, James Stirling, Louis Kahn, BBPR, Gae Aulenti. Per non parlare degli intellettuali coinvolti nel progetto politico e nella rivista Comunità, tra i quali si ricordano: Luciano Gallino, Franco Ferrarotti, Furio Colombo, Geno Pampaloni, Eugenio Montale, Franco Fortini, Paolo Volponi, Nello Ajello, Enzo Golino e molti altri.
Lettera22 vuole testimoniare la validità di un progetto, contemporaneamente culturale e industriale, ancora oggi attuale a cinquant’anni, nel 2010, dalla scomparsa di Olivetti.

Lettera22 è patrocinato da: Fondazione Adriano Olivetti, Consiglio Nazionale degli Architetti, DO.CO.MO.MO. Italia

Lettera22 è realizzato con il sostegno di:
Consiglio Nazionale degli Architetti, Alma Mater Studiorum-Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio, Ordine Architetti PPC di Torino, Fondazione Ordine Architetti PPC di Torino, Ordine Architetti PPC di Genova, AXA Assicurazioni

Scheda tecnica:

TITOLO: Lettera22
DURATA: 46 min
FORMATO DI RIPRESA: minidv
Produzione: plug_in
Regia: Emanuele Piccardo
Sceneggiatura: Chiara Rolandi
Montaggio:Giorgia Villa
Musiche originali: Tiziano Lucci
Montaggio del suono: Marcos Molina
Mix: Paolo Segat
Luogo e anno di produzione: Italia, 2009

website: www.archphoto.it
www.plugin-lab.it
www.triennaledesignmuseum.it

Seminario di studio a Milano: Metodologie di analisi di paesaggio

METODOLOGIE DI ANALISI DI PAESAGGIO
IL PARCO AGRICOLO SUD DI MILANO

MILANO, 30 SETTEMBRE – 9 OTTOBRE 2009

A dieci anni dalla sottoscrizione della Convenzione Europea il paesaggio è entrato ampiamente nelle pratiche amministrative ed accettato negli ambiti delle discipline accademiche. Tuttavia l’applicabilità delle implicazioni paesaggistiche nella pianificazione come nella progettazione a grande scala risulta tuttora assai complessa e dibattuta: vengono meno cioè nella fase di valutazione tutte quelle metodologie scientifiche impiegate per esempio nella definizione dei parametri di analisi e degli indicatori delle qualità ambientali, al contrario ampiamente misurabili, impiegati nella valutazione di un progetto. Tuttavia le scienze umane, geografia in primis, che hanno studiato analiticamente il paesaggio, permettono di considerare anche i valori culturali, la gerarchia delle tracce e le sedimentazioni storiche e di fornire questi elementi di valore e senso nella contemporaneità. Attraverso il caso studio del Parco Agricolo Sud di Milano si intende individuare, nell’attuale produzione immateriale di modelli organizzativi, geografici, economici e sociali, il contesto generale su cui indirizzare un lavoro di ricerca per la definizione di un modello generalizzabile.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il seminario contempla una serie di apporti teorici giornalieri e si svilupperà attraverso un lavoro di ricerca e di analisi sul territorio (raccolta materiali, sopralluoghi, elaborazione dati ecc).

ISCRIZIONI
Il seminario è destinato principalmente a neolaureati e studenti in architettura ma proposto anche a tecnici e professionisti come momento di aggiornamento professionale. Il seminario di 100 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. I 10 crediti ECTS sono spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a partire dal 2009 a Milano. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax. +39 02.70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com

Rifare paesaggi – La Valle centrale di Lisbona

Lisbona, 27 luglio – 6 agosto 2009

Tra la città storica consolidata di Lisbona e la periferia sviluppatasi tra gli anni ’40 e gli anni ’70 si è formata una fascia su cui insistono le principali infrastrutture di distribuzione urbana. Disponibile ad ospitare le ansie speculative del mercato immobiliare degli ultimi lustri, l”Arco di Lisbona” risulta ora strategico nella politica urbana messa in atto dalla nuova amministrazione che punta a densificare la periferia e a connettere le parti urbane attraverso attrezzature e spazi pubblici. Come trasformare una caotica “terra di nessuno” in uno spazio ordinato ed economicamente sostenibile? come fare coesistere la presenza di ingombranti infrastrutture centrali per l’accessibilità dell’area metropolitana e le funzioni residenziali e per il tempo libero necessarie a rilanciare la qualità della vita? come fare riemergere gli elementi di naturalità che tuttora presiedono alla morfologia del luogo attraverso un ri-disegno del suolo legato alle nuove esigenze di connessione provenienti dalla diversa vocazione di tale area? Queste sono alcune delle sfide lanciate all’architettura del paesaggio dal programma del nuovo Piano per il destino della Valle centrale di Lisbona.

ATTIVITA’/ PROGRAMMA

Il laboratorio sarà strutturato in quattro fasi: conoscenza del territorio e più specificatamente dell’area di progetto; approfondimento degli aspetti tecnici e teorici della problematica in questione; laboratorio di progettazione in gruppi di studio e discussioni generali; esposizione dei lavori e comunicazione dei risultati al pubblico. Le attività dei laboratori si svolgeranno prevalentemente presso le strutture delle locali istituzioni coinvolte. Lingue ufficiali del seminario: italiano e portoghese.

ISCRIZIONI

Il seminario è destinato principalmente a neolaureati e studenti in architettura ma proposto anche a tecnici e professionisti come momento di aggiornamento professionale. Il seminario di 100 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza prevede il conseguimento di 10 crediti ECTS spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a partire dal 2009 a Milano. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
Tel. +39 02.70639293 | Fax. +39 02.70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com

Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura – Savignone (Genova)

Savignone (Ge), Colonia di Renesso 1-4 Luglio 2009

un workshop con
Stefano Boccalini, artista
Mario Galvagni, architetto

Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura è un evento, in forma di workshop, al quale interverranno l’artista Stefano Boccalini e l’architetto Mario Galvagni. Nel 2008, durante la prima edizione di “Lezioni di Paesaggio”, la Colonia di Renesso ha ospitato incontri, conferenze ed happening sul tema del paesaggio. Quest’anno, per la seconda edizione, abbiamo ideato un workshop che possa dare vita a un dialogo tra l’arte e l’architettura proprio a partire dal luogo che l’ospiterà. La Colonia montana di Renesso, edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933, è una ex colonia femminile, oggi dismessa, inserita all’interno di un parco. I temi che affronterà il workshop saranno le relazioni che si stabiliscono tra la memoria del luogo e il paesaggio.
Lezioni di paesaggio #2 vuole quindi mettere in relazione arte e architettura attraverso il confronto tra la ricerca sull’ecologia della forma attuata dall’architetto Mario Galvagni, ossia una disciplina applicativa sulle relazioni tra l’uomo e la morfologia socio-estetica del territorio, e la ricerca dell’artista Stefano Boccalini che basa la sua riflessione sulla ridefinizione dell’immaginario di un luogo coinvolgendo gli abitanti in una forma di arte pubblica (in quanto finalizzata ai cittadini) che genera l’opera. L’obiettivo è favorire un’esperienza formativa nel confronto con un contesto sia architettonico che artistico partendo da approcci, sensibilità e apparati culturali differenti. L’iniziativa Lezioni di paesaggio #2 è organizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione architettonica e culturale della Colonia in “Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporanea”, ideato dall’associazione culturale plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali in collaborazione con l’amministrazione comunale di Savignone, proprietaria dell’immobile. Il progetto mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.
La partecipazione al workshop è limitata a 20 persone ed è rivolta a studenti delle Facoltà di Architettura e delle Accademie di Belle Arti, ad artisti e architetti, ma anche a cittadini e appassionati di architettura e arte contemporanea che sentano la necessità di vivere un’esperienza spazio-sensoriale nel paesaggio.

Scheda tecnica:

Titolo: Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura
Ideazione: Emanuele Piccardo, Luisa Siotto/ plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali (www.plugin-lab.it)
Organizzazione e cura: Emanuele Piccardo
Con il sostegno di: DIPARC della Facoltà di Architettura di Genova
In collaborazione con: Archphoto.it_rivista digitale di architettura, arti visive e culture (www.archphoto.it)
Comunicazione web: Luisa Siotto/Archphoto.it
Quando: 1- 4 luglio 2009
Dove: Savignone (Ge)_Colonia di Renesso
Programma:
1-3 luglio_ workshop
4 luglio_ presentazione finale dei progetti e conferenze aperte di Stefano Boccalini e Mario Galvagni
Iscrizioni: entro il 20/06/2009

Informazioni:
tel/fax: 010 9643822
e-mail: info@plugin-lab.it
website: www.plugin-lab.it

Come raggiungerci:

_in auto:
Autostrada A7 Milano-Genova, uscita Busalla
prendere in direzione Casella-Montoggio
percorrere circa 3 km e svoltare a sinistra in direzione di Savignone
seguire le indicazioni per Renesso

_in treno:
Linea Genova-Milano/Genova-Torino
scendere alla Stazione di Busalla
prendere servizio autolinee per Savignone www.orariotrasporti.regione.liguria.it

Biennale del Paesaggio Mediterraneo: presentazione volume

lunedì 4 maggio 2009 ore 17.00
Auditorium Museo delle Genti d’Abruzzo
via delle Caserme 22, Pescara

Presentazione del volume
BIENNALE DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO

Presentazione di
Franco Farinelli, Associazione dei Geografi Italiani

Interventi di
Giuseppe De Dominicis, Presidente della Provincia di Pescara
Sante Di Paolo, Assessore all’Ambiente e alla Valorizzazione del Territorio della Provincia di Pescara
Pierluigi Della Valle, Direttore Servizio Pianificazione del Territorio Provincia di Pescara
Enrico Di Paolo, Architetto
Antonio Angelillo, ACMA Centro Italiano di Architettura

Al termine

Forum Lineamenti per la ricostruzione del paesaggio aquilano con relatori, partecipanti alla Biennale, rappresentanti di istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni di base, rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – direzione PARC

La pubblicazione dei documenti (contribuiti scientifici, interventi, mostra fotografica, mostre di architettura del paesaggio) presentati alla Biennale del Paesaggio Mediterraneo organizzata dalla Provincia di Pescara nel maggio 2005 rappresenta una opportunità non solo per dialogare con gli organizzatori e i protagonisti di quell’evento ma per contribuire – partecipando attivamente al dibattito – alla costruzione di un punto di partenza consapevole e condiviso per una pianificazione maggiormente attenta al paesaggio e ai beni culturali, in un momento così delicato per l’evoluzione del territorio abruzzese. Oggi più che mai il Mediterraneo rappresenta una metafora della transizione verso la dimensione globale, dell’incrocio dei flussi migratori e del relativo recupero delle identità locali, dello scambio inarrestabile di conoscenze e di tecniche, del riversarsi dei processi economici e produttivi sul supporto geografico.
È necessario che l’auspicata partecipazione delle collettività locali alle procedure che sottendono la tutela e la valorizzazione del paesaggio si trasformino in azioni politiche, in progetti concreti che possano coniugare le attese di sviluppo economico con le qualità della vita (ambientali e culturali) che il Mediterraneo ha finora offerto.

Per informazioni:

ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com